Mercoledì 9 marzo, con il rito dell’imposizione delle ceneri
siamo entrati nel sacro periodo penitenziale della Quaresima.
La Quaresima ci ricorda i 40 giorni e le 40 notti di Gesù nel
deserto, periodo vissuto nel silenzio, nel digiuno e nella preghiera,
e la sua vittoria sul Tentatore. Ci ricorda pure i 40 giorni del
diluvio universale, della permanenza di Mosè sulla montagna del
Sinai, del Cammino nel deserto del profeta Elia prima di incontrarsi
con Dio sull’Oreb, infine i 40 anni del popolo di Dio nel suo
esodo verso la terra promessa.
Quaresima, nel ricordo di quelle esperienze bibliche, diventa
per noi un periodo di silenzio, di deserto interiore, di austerità,
di penitenza, di purificazione, di conversione, di ascolto della
Parola di Dio, di preghiera personale e comunitaria intensa, di
incontro vero con Dio e con Gesù Salvatore.
Tutto questo in vista di una nuova vita, di una libertà interiore,
di una vera Risurrezione spirituale che ci rende persone capaci
di far morire il male che c'è in noi per far emergere il bene,
la misericordia, la riconciliazione, la pace, la rettitudine della
vita, l'amore sincero, umile, servizievole e solidale.